Gennaio 30

Il trauma psicologico

Il trauma psicologico

Cos'è un trauma psicologico? Quali le conseguenze? Cosa fare dopo un 'esperienza traumatica? A cosa può servire l'EMDR?

Trauma psicologico: definizione

La psicologia, nel corso del tempo, ha fornito numerose definizioni di trauma psicologico. La ricerca è sempre in evoluzione soprattutto nello studio dei traumi e delle sue conseguenze psichiche.
Se dovessimo dare una definizione di trauma psicologico potremmo dire che è la conseguenza di un evento fortemente negativo e minaccioso per la nostra vita che è in grado di generare una frattura, una ferita, emotiva nell’individuo o nella comunità che lo vive capace di minare il senso di stabilità, sicurezza, identità e di continuità fisica e psichica della persona o delle persone che sono state costrette ad affrontarlo.

  • Gli eventi fortemente negativi che viviamo possono creare delle ferite emotive in gradi di minare il nostro senso di sicurezza e stabilità.

Le conseguenze e il rapporto mente e corpo

Le vittime di un evento traumatico hanno delle conseguenze riscontrabili non solo a livello emotivo, ma anche fisico. La ricerca scientifica ha studiato numerosi casi in cui le persone che hanno subito dei traumi importanti a seguito di eventi portano i segni anche a livello celebrale con la conseguente riduzione del volume dell’ippocampo e dell’amigdala (due parti del nostro cervello).

Queste ricerche corroborano le teorie che indicano una profonda connessione tra mente e corpo. I forti impatti emotivi a cui siamo sottoposti nel corso della nostra vita possono ripercuotersi anche a livello corporeo. Risulta necessario agire sull’elaborazione di questi eventi per trarre giovamento anche a livello neurobiologico.

Fortunatamente nel 70-80% dei casi, l’aver vissuto un evento traumatico porta a conseguenze si stress fisiologico che tende a risolversi in modo naturale. Questo perché il nostro cervello ha dei meccanismi di difesa che lo portano ad elaborare le informazioni legate all’evento traumatico e in un certo senso “digerirlo” portandoci a rinarrare quanto ci è accaduto. Ma se questo non avviene?

Il rischio è quello di rimanere intrappolati, come in un gioco di specchi, e rivivere le stesse sensazioni di angoscia più volte durante il corso della nostra vita. Le conseguenze dal punto di vista relazione e lavorativo possono essere molto pesanti. Non si riesce a spezzare quel filo tra presente e passato e si continua a rivivere, in negativo, qualcosa che ci è accaduto e che dovrebbe essere già stato metabolizzato dal nostro cervello.

In questi casi l’elemento di sofferenza prende il sopravvento ed è opportuno richiedere l’aiuto di uno specialista.

  • Esiste una forte correlazione tra mente e corpo.
  • Spesso le conseguenze degli eventi traumatici si risolvono naturalmente ma se ciò non accade è meglio rivolgersi a uno specialista.

Cosa fare dopo un'esperienza traumatica

In primis riconoscere di avere bisogno di aiuto. Senza questo passo difficilmente si può innescare il cambiamento.

In secondo luogo individuare una persona di fiducia con cui parlare liberamente e apertamente. Può essere un famigliare, un amico, una persona cara. Non bisogna vergognarsi di mostrare un momento di debolezza.

Mantenere la propria routine quotidiana (tornare al lavoro, andare in palestra, uscire con gli amici…) è importante per ridarci sicurezza. Anche se le capacità relazionali saranno ridotte, non importa.

Non avere fretta di superare la situazione che si sta vivendo. Il tempo può essere un prezioso alleato; è importante non farlo diventare un nemico affrettando i tempi o facendosi prendere dallo sconforto. Valorizzare anche le piccole vittorie derivanti dai nostri comportamenti aiuta a riprendere fiducia.

Trauma psicologico confronto

Dott.ssa Marzia Molteni - Psicologo Cantù - Psicoterapeuta e terapeuta EMDR

RICORDA:

  • I 4 passi da fare sono: riconoscere di aver bisogno di aiuto, parlarne con qualcuno che ha la nostra fiducia, mantenere la routine, non avere fretta.

Le reazioni durante e dopo il trauma psicologico

Sono due i meccanismi che il nostro cervello mette in moto per proteggerci da un crollo psicologico. Il primo è farci vivere in un senso di irrealtà (vivere come in un film, o vivere le situazioni al rallentatore). Dopo l’evento traumatico la realtà quotidiana può apparire come irrilevante come se fossimo avvolti da una campana di vetro. La seconda reazione è più legata alle sensazioni fisiche come la tachicardia, la nausea, la sensazione di freddo o caldo o la paura a rimanere soli. Queste reazioni sono del tutto normali e ci aiutano a superare il trauma psicologico.

Successivamente all’evento traumatico si possono avere altri tipi di reazioni come avere pensieri intrusivi legati al ricordo di quanto ci è accaduto, problemi di sonno, associazioni con altri stimoli, difficoltà a concentrarsi, problemi fisici (nausea, stanchezza…), incapacità ad accettare quanto è accaduto e di pensare al futuro in modo adeguato, senso di colpa legato ai nostri comportamenti durante o prima dell’evento, interrogativi sul significato della vita.

trauma psicologico reazioni

Dott.ssa Marzia Molteni - Psicologo Cantù - Psicoterapeuta e terapeuta EMDR

RICORDA:

  • Il nostro cervello ha dei meccanismi di difesa per proteggerci da un crollo psicologico.
  • Ci sono numerose reazioni fisiche ed emotive che possono manifestarsi dopo un trauma psicologico.

Trauma psicologico e EMDR

Tutti noi, per il semplice fatto di vivere, siamo esposti all’eventualità di sperimentare traumi psicologici. Esistono traumi che si possono definire con la “T” maiuscola: sono ferite importanti che minacciano la nostra integrità come calamità naturali, incidenti stradali, aggressioni, stupri, omicidi o suicidi di persone care, diagnosi infauste.

Ma vi sono anche traumi con la “t” minuscola, esperienze che sembrano oggettivamente poco rilevanti ma che possono assumere un peso soprattutto se ripetute nel tempo o subite in momenti di particolare vulnerabilità o nell’infanzia

Cosa può fare l'EMDR

È allora che umiliazioni, abbandoni, trascuratezza e paure possono lasciare il segno modificando non solo i nostri atteggiamenti, le emozioni e le relazioni con gli altri nel corso della vita, ma imprimendosi anche in specifiche aree del cervello, come hanno dimostrato studi all’avanguardia nel campo della neurobiologia.

L'EMDR è un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti.

Un'opportunità per te

Se vuoi saperne di più fissa un consulto conoscitivo gratuito, potrebbe aiutarti a superare un momento di difficoltà.

RICORDA:

  • I traumi psicologici possono condizionare la nostra vita anche a distanza di tempo.
  • L'EMDR può essere un aiuto efficace per risolvere i traumi psicologici del passato.
Trauma psicologico EMDR

SOCIAL NETWORK - Dott.ssa Marzia Molteni - Psicologo Cantù

Note sull'autrice

Marzia Molteni

Psicologo Cantù

Dott.ssa Marzia Molteni ​specializzata in psicoterapia sistemico relazionale per stress​, ansia, ​disturbi somatici e terapeuta EMDR. ​​​Mamma di Sebastiano ed Emanuele e grazie a loro ha scoperto il fantastico mondo della genitorialità e h​a imparato cosa vuol dire prendersi cura dei propri figli con tutti gli aspetti positivi e le paure che questo comporta.


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EMDR


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