Manifesto

Perché scegliere me quando ci sono tanti psicologi a disposizione?
Ho scelto di raccontare come intendo la mia professione perché ogni psicologo è diverso e sceglie di impostare la terapia basandosi sui propri valori e sulle proprie convinzoni. Ho chiamato questa pagina "Manifesto" perché rappresenta i punti cardine a cui mi affido ogni volta che devo iniziare una nuova terapia.

Manifesto - primo punto

Piccolo non vuol dire poco importante

Quando si arriva a pensare di rivolgersi a uno psicologo spesso si sbaglia il tempo della scelta. È già troppo tardi.
Se inventassero la macchina del tempo probabilmente gli psicologi la utilizzerebbero quasi sempre per trattare i propri pazienti.

Ci sono piccoli traumi, piccole paure, piccoli accadimenti, piccole sensazioni che per qualche motivo legato alla propria storia o alla propria traiettoria di vita possono crescere lentamente, inesorabilmente, in modo impressionante.

Nello schema importante / urgente vengono sempre messi in secondo piano. Ci sono sempre delle cose più urgenti da affrontare. Le scadenze spesso ci colgono impreparati quando dobbiamo fare la scaletta delle nostre priorità facendole balzare in testa ai nostri pensieri. Questo spesso ci inganna.

Quello che è piccolo per gli altri per te potrebbe essere un gigante

È solo una presentazione… è solo una gara…è solo un esame… è solo che il tuo capo non ti saluta… è solo che non ti hanno invitato a bere un aperitivo… è solo che non riesci a fare quella cosa o raggiungere quell’obiettivo.

Per gli altri è sempre qualcosa di piccolo e quindi senza importanza. Come quando da bambino perdevi il tuo peluche preferito e non potevi più dormire. “Ma prendine un altro! È solo un peluche!”

Quello non era un peluche, era il tuo peluche. Per gli altri una cosa di poco conto per te una cosa importante e fondamentale per affrontare la notte. Non farsi condizionare dal giudizio degli altri è sintomo di grande forza d’animo.

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù - piccolo

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù

Non avere paura di dichiarare le tue debolezze

Nella società contemporanea essere deboli è considerato sbagliato. Un sentimento da nascondere e mettere sotto il tappeto. Una condizione inconfessabile. Ma se si ha la forza di guardarsi allo specchio e dichiarare quello che non va, quello che vorremmo cambiare, quello che vorremmo ma non riusciamo ad ottenere siamo già a buon punto.

Come psicologa e psicoterapeuta penso che ogni problema, paura, sentimento negativo o trauma è qualcosa che vada affrontato e superato e se lo si affronta nei tempi e nei modi giusti lo si può addomesticare prima che diventi ingestibile.

Se pensi che ci sia qualcosa che non va nella tua vita non aspettare che diventi ingestibile, prova a parlarne con qualcuno che ha gli strumenti per aiutarti.

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù

"Non pensare che il tuo problema non meriti di essere affrontato. 
Se qualcosa non ti fa stare bene vuol dire che va risolto"

Manifesto - secondo punto

Una valanga inizia da un fiocco di neve

Quando vedi una montagna innevata non pensi ai miliardi di fiocchi di neve che la compongono. Non pensi che ognuno di essi si fonde con gli altri formando quella splendida coltre bianca. Quando l’equilibrio di questo insieme si compromette un ammasso di neve può scaricarsi a valle. Tutto inizia quasi sempre da un piccolo fiocco che decide di non voler più stare con gli altri.

La nostra psiche spesso lavora in questo modo e il vecchio adagio “la goccia che fa traboccare il vaso” ben si adatta alla situazione. Perché aspettare che sia troppo tardi?

Quando qualcosa è in equilibrio instabile basta un granello di polvere per far crollare tutto

Il nostro corpo e la nostra mente hanno dei campanelli di allarme

Leggendo i bollettini della neve si possono evitare le valanghe. Gli esperti sanno leggere i segnali che la natura ci offre per capire se è possibile che si verifichi una slavina. Temperatura, compattezza della neve, venti caldi…

Allo stesso modo il nostro corpo ci offre dei campanelli di allarme per segnalarci che qualcosa non va. A volte sono i sintomi dell’ansia, a volte dello stress altre volte sono dei disturbi somatici che compaiono quasi all’improvviso e ci danno la sensazione che qualcosa si sia rotto. Ma prima che si verifichi qualcosa di esplosivo in cuor tuo sai che c’è qualcosa che non sta andando per il verso giusto. Prima di arrivare al punto di rottura è necessario agire.

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù - allarme

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù

Tempus fugit

Il tempo può essere un alleato o un nemico anche nella psicologia. Riuscire ad affrontare un problema nei giusti tempi vuol dire velocizzare il processo del ritorno al benessere. Come psicologa le terapie più riuscite sono quelle con i pazienti che si rivolgono a me prima che la situazione sia compromessa, prima che sia necessario mettere in campo delle strategie per convivere con il malessere. Se affrontati subito i problemi possono sciogliersi come neve al sole, senza provocare delle valanghe, senza che ci siano esplosioni incontrollate.

Purtroppo il tempo fugge irreparabilmente: è sempre più complicato attuare un cambiamento positivo quando le cose sono pregiudicate in modo sensibile.

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù - tempo

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù

"Quando senti un campanello di allarme non iniziare a fare visite mediche in serie e non abituarti al malessere pensando che sia normale, prova a pensare che sia la tua mente che vuole comunicarti qualcosa."

Manifesto - terzo punto

Tanti ingredienti non sempre fanno un buon piatto

Di solito una persona ha tutto l’occorrente per riuscire a risolvere i propri problemi da sola. Ogni essere umano ha delle risorse quasi illimitate per poter gestire i sentimenti negativi che prova. Ma avere le risorse non vuol dire riuscire a utilizzarle al meglio. Anche con i migliori ingredienti a disposizione mio padre non riusciva nemmeno a fare bene una pasta con il sugo. Aveva le risorse ma gli mancava sapere e metodo. Quando mia madre gli diceva come fare, tutti noi chiedevamo il bis.

Chiedere un aiuto di solito porta ottimi risultati

Su internet si trova di tutto, ci sono miliardi di tutorial per fare qualsiasi cosa. Qualcuno pensa che si possa anche costruire una astronave. Ma in quanti potrebbero raggiungere questo risultato? Non penso in molti. È lo stesso principio per il quale la gente si fa seguire da un personal trainer. Potrebbe benissimo acquistare dei pesi e guardare dei tutorial. Ma questo nella maggior parte dei casi non accade. Perché? Quando affrontiamo attività che non sono abituali, ma si tratta di cose nuove è difficile avere costanza, è complicato seguire le indicazioni.

Rivolgendosi a uno psicologo puoi accorciare i tempi per tornare al benessere. Di solito chiedere aiuto a una persona competente è meglio che fare le cose da soli.

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù - aiuto

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù

Tutti hanno le risorse, imparare a usarle è un’arte

Come psicologa e psicoterapeuta penso che la via della guarigione e il ritorno al benessere sia un lavoro da fare insieme. La psicologia non è una formula magica e nemmeno una pastiglia che si prende ed elimina tutti i problemi e le angosce. Credo anche che non si debba creare un legame inscindibile con il proprio paziente, ma sia importante insegnare modalità e tecniche per imparare ad affrontare da soli l’insorgere di nuovi problemi. Credo nelle persone, nelle loro capacità, non penso che sia sbagliato avere fiducia nell’essere umano.

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù - Risorse

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"Mettersi in discussione vuol dire saper chiedere una mano, è sempre il momento per imparare"

Manifesto - quarto punto

Uno, nessuno, centomila

Tutti più o meno consapevolmente costruiamo uno o più ruoli nei confronti delle persone che vivono vicino a noi tutti i giorni. Questo può riflettersi in modo superficiale in nomignoli, soprannomi o appellativi, ma in maniera più profonda può diventare un ostacolo alla crescita personale e al raggiungimento del proprio benessere. Una domanda salutare da farsi è “quale ruolo sto giocando rispetto ai miei famigliari, colleghi e amici?

Quando il tuo ruolo ti sta stretto

Per semplificare la massa di informazioni che dobbiamo elaborare il nostro cervello crea delle categorie. Anche per le persone che entrano in contatto con noi si attiva questo meccanismo. Lo facciamo noi rispetto agli altri e lo fanno gli altri rispetto a noi. Quando il ruolo che ci troviamo a giocare non riflette la nostra personalità rischiamo di andare in cortocircuito ed è allora che possono insorgere delle patologie psicologiche che possono manifestarsi con ansia, stress, disturbi somatici, dipendenza affettiva o altro. L’essere umano non può prescindere da un continuo confronto con i suoi simili, siamo “animali sociali”. A volte questo raffronto può essere la causa di malessere, ma a tutto c’è rimedio.

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù

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Imparare a vivere in modo sistemico

Quando ho dovuto scegliere la mia specializzazione ho optato per l’approccio sistemico. L’ho trovato innovativo e per certi versi dirompente proprio perché non mette al centro solamente l’individuo, ma la persona nel complesso sistema di relazioni che instaura con gli altri. Non possiamo pensare di vivere in perfetta solitudine, non siamo programmati dalla natura per farlo. Indagare su questi aspetti può essere decisivo perché a volte noi siamo quello che gli altri si aspettano da noi. Riuscire a uscire da questo labirinto può essere la soluzione per trovare un equilibrio smarrito o mai raggiunto.

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù

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"Non siamo né isole di identità né vuoti a perdere, ma arcipelaghi
di convivenze e relazioni"

Manifesto - quinto punto

Il troppo è nemico del bene

Quante sedute di psicoterapia dovrò affrontare prima di sentirmi meglio?

Questa domanda prima o poi esce fuori al termine delle prime sedute. È normale. Così come è normale voler stare meglio senza dover aspettare settimane o mesi.

Non credo nelle terapie infinite. Se non si hanno dei benefici in tempi brevi vuol dire che qualcosa non sta funzionando e bisogna mettere in campo strategie nuove non escludendo che l’approccio scelto non sia quello adatto (ebbene sì non sono la sostenitrice della teoria “sono onnipotente, guarirò tutti!”). La risposta alla domanda sul numero delle sedute dovrebbe essere sempre: poche!

Ogni situazione è una storia diversa

La psicologia non è una scienza esatta. Sarebbe bello poter dire “dopo tre sedute ogni problema della tua vita sarà risolto”. Purtroppo non si può prevedere a priori quali sono i tempi di guarigione, ma sicuramente il lavoro dello psicologo deve dare dei frutti in tempi brevi.

Ci sono tanti fattori che condizionano il tempo di guarigione: l’impegno del paziente, la difficoltà del caso, la multifattorialità del problema… Tutto si può affrontare e a tutto si possono trovare delle soluzioni, ma in tutta sincerità come professionista se non riesco ad essere incisiva nel breve periodo mi metto in discussione perché aspettare e sperare non è mai una buona strategia.

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù

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Approccio sistemico + EMDR

Mi sono specializzata come psicoterapeuta sistemica e ho seguito un corso di EMDR proprio perché volevo avere un bagaglio professionale molto incisivo. Grazie alla mia formazione e alla pratica in studio ho ideato una serie di tecniche molto funzionali a focalizzare i problemi e ad affrontarli in modo energico per portare un cambiamento positivo fin dalle prime sedute.

Non voglio dilungarmi troppo su questi aspetti perché c’è il serio rischio di concludere con una operazione di auto esaltazione, preferisco che siano i miei pazienti a raccontare quanto sono riuscita a fare per loro.

Manifesto - Dott.ssa Marzia Molteni psicologo Cantù

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"Se la psicoterapia non porta un miglioramento in poco tempo probabilmente non lo farà mai"

testimonianze

Cosa dicono...

Veronica

Paziente

L'ansia era diventata una scomoda compagna della mia vita. Non pensavo che si potesse affrontare e imparare a gestirla in poche sedute.

lorenzo

Paziente

Avevo sempre mal di stomaco. Ho fatto decine di visite e preso non so quanti farmaci diversi. Ma il problema non era fisico, ma nella mia testa. Oggi sto meglio!

SOCIAL NETWORK - Dott.ssa Marzia Molteni - Psicologo Cantù

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